I “RITRATTI” DELL’AUTORE IMPERIESE

NEL LIBRO DI BARALDI LE STORIE DI 41 CELEBRITÀ

“Spassiba, grazie per quanto sei bravo!”, gli aveva scritto Fernanda Pivano, un monumento nel mondo letterario, quando nel 2002 una personalità della cultura come Gillo Dorfles aveva presentato la sua traduzione dal russo di “Per la voce“, le irriverenti poesie di Vladimir Majakovskij. Più di recente Andrée Ruth Shammah, regista del prestigioso Teatro Parenti di Milano, ha elogiato con un “È bellissimo” l’ultimo libro di Massimo Baraldi, lo scrittore che ora vive a Como, dopo aver trascorso infanzia e gioventù a Imperia, dove tra un impegno e l’altro torna a trovare la madre Maurizia. E che “Tre giorni nella vita” (Multimedia Edizioni) sia un’opera curiosa, intrigante e avviata verso il successo lo confermano anche i consensi ricevuti durante la lunga tournée nell’Italia del Sud, da Catania a Salerno e Potenza, per parlarne in varie rassegne.

Spiega Baraldi: “Quarantuno personaggi noti raccontano tre giorni della loro vita: uno bello, uno brutto e uno così-così. Ne sgorga un libro sulla bellezza e sui sogni”. Sono ritratti, simili a confessioni – impaginate con un lato A e un lato B da un vinile a 45 giri, oltre a una bonus track, brano supplementare-, di intellettuali come Philippe Daverio, attori e registi, tra cui Marco Baliani e Natasha Stefanenko, étoile della danza (Luciana Savignano), chef di grido (Filippo La Mantia), cantautori (Ricky Gianco), campioni dello sport (il pugile Nino Benvenuti, lo sciatore Gustav Thöni, il ciclista Francesco Moser). Ognuno si confida con Baraldi, fiero di aver dato voce anche a Ines Figini, sopravvissuta al lager di Auschwitz: “La sua testimonianza sarà citata durante la Giornata della Memoria e, poiché il libro è stato adottato in qualche scuola, verrà utilizzata dai docenti per far conoscere ai bambini l’Olocausto.

© Stefano Delfino per il quotidiano “LA STAMPA”, Edizione Liguria, 08 ottobre 2020