apr 19 2009

[John STEINBECK] Vicolo Cannery

Categoria:letture

Un libro di John Steinbeck non è semplicemente una storia, ma una porta spalancata su un intero universo! Rari sono gli scrittori con una pari capacità di infondere tanta umanità ai propri personaggi, tanto colore nei loro tratti e tanto calore nella narrazione.
L’umanità che vive nei suoi libri è rappresentata fedelmente nella propria imperfezione e, che sia la virtù o il vizio a caratterizzarla, la penna dello scrittore non sembra mai volersi prender la briga di giudicare.
“Vicolo Cannery” non è migliore di molte altre sue opere, ma è certamente uno dei suoi libri più divertenti e godibili: traspirano dalle pagine un gran senso dell’umorismo e del dramma, una sconfinata pietà unita a un lucido cinismo che non hanno eguali nei suoi contemporanei.
Mica per niente gli han dato il Nobel per la letteratura a suo tempo, allo Steinbeck.

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5 commenti a “[John STEINBECK] Vicolo Cannery”

  1. Grazia ha scritto:

    Steinbeck,può essere considerato un esteta per la sua parsimonia nel giudicare o prendere parte alla vita dei suoi personaggi; non è in assoluto ciò che preferisco, spesso eccessivamente freddo e distaccato, ma è sicuramente un ottimo osservatore della vita e del suo scorrere.
    Un Salomone, saggio e critico del suo tempo.
    Ciao Massimo.
    Grazia

  2. Massimo ha scritto:

    Non sono certo che il distacco sia sinonimo di freddezza – e nemmeno che non lo sia, a dirla tutta -, piuttosto ho sempre pensato che Steinbeck nutrisse un profondo rispetto per i suoi personaggi e la loro libertà. Amo Steinbeck per la sua capacità di disegnare immagini e lasciare che sia il lettore a evocare le parole.
    Trovo poi che, almeno in libri come “Furore” o “La valle dell’Eden”, alcuni personaggi siano talmente ricchi e sfaccettati che può risultare davvero difficile scegliere se metterli tra i buoni o i cattivi. Un po’ come con le persone vere, insomma…
    Salomone. Non avevo mai pensato a lui in questi termini, ma credo sia un’immagine davvero azzeccata! Ciao Grazia!

  3. ginevra ha scritto:

    io non sono che una ragazza e quindi non ho letto molti libri di steinbeck ma ho letto con molto piacer vicolo cannery che mi ha lasciato veramente impressionata . nel libro la vita quotidiana è un divertimento ed è proprio questo che ci fa capire che anche se non siamo famosi, non siamo conosciuti in tutto il mondo la nostra vita significa qualcosa ed è meravigliosa . io ho amato questo libro principalmente perchè dava spazio all’ immaginazione dei personaggi e dei luoghi !!! grazie steinbeck
    GINEVRA …

  4. Massimo ha scritto:

    Ciao Ginevra!
    Vicolo Cannery è un vero spasso e i suoi protagonisti… ci danno una piccola lezione di vita! Saranno pure umili e malconci, ma proprio come dici tu hanno la capacità di prender per mano il lettore e condurlo sino alla soglia del loro piccolo mondo meraviglioso, fatto di tanti guai ma anche di una gioia per la quale è difficile non provare un senso di invidia.
    Personaggi che han preferito i vicoli ai boschi, ma che lo stesso sembrano aver preso alla lettera i versi di Henry David Thoreau, celebrati nel film “L’attimo fuggente:

    Andai nei boschi
    perché volevo vivere
    con saggezza e profondità
    e succhiare tutto il midollo della vita,
    sbaragliare tutto ciò che non era vita!
    E non scoprire,
    in punto di morte,
    che non ero vissuto.

  5. Notizie dai blog su Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone (john steinbeck) ha scritto:

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