ott 26 2008
Una vita a modo mio: ANA POPOVIC si racconta
Classe 1976, Ana Popovic è cresciuta col blues e un pensiero fisso in testa: un giorno sarebbe andata in America a suonarlo. Ci vuole coraggio, quando sei solo una ragazzina ed è in Serbia che vivi.
Da allora è passato qualche anno e lei non solo c’è riuscita, si è anche costruita una solida reputazione in tutto il mondo… oggi Ana è una virtuosa della chitarra e la critica, per parlare di lei e in mancanza di riferimenti femminili, l’ha spesso accostata a personaggi quali Jimi Hendrix o Stevie Ray Vaughan. Niente male.
Nominata ai WC Handy Awards di Memphis come miglior nuovo artista nel 2003 (pare che lì un europeo non avesse mai messo piede), ha collezionato tutta una serie di riconoscimenti internazionali. In Francia, a Juan Le Pins, ha vinto il “Jazz a Juan-Revelation 2004”, tanto per fare un esempio. Autrice ispirata e solida performer, Ana è una delle nuove promesse del blues, che ama reinterpretare secondo lo spirito dei nostri tempi.
L’ho incontrata in occasione della sua partecipazione alla rassegna comasca “Lario Jazz & R ‘n’ B” per un’intervista in cui parla di sé, della propria carriera e di cosa significhi essere una donna in un mondo di uomini.












26 ottobre 2008, ore 13:33
E si….. seratina indimenticabile quella del concerto!
vero Bax ?
26 ottobre 2008, ore 14:16
Gran serata, sissignore. Ana ha grinta e fascino da vendere, ma si è anche dimostrata simpatica e alla mano. Lei dice di voler essere un esempio, e penso lo sia davvero. I riconoscimenti che si è guadagnata sono tutti ampiamente meritati, e… ci sono personaggi cui basterebbe molto meno per diventare inavvicinabili. O intrattabili. Ciao compare, e grazie ancora per le foto!
28 ottobre 2008, ore 19:27
Ciao Baxx è un po’ che non ci sentiamo, ma L’Acàrya mi ha assorbito in pieno,organizzare serate e correre dietro agli artisti è bello ma, la fatica si sente e si è assorbiti in pieno. Finalmente leggo l’ intervista alla Popovic, che dopo il gran concerto di questa estate, ci tenevo a leggere i suoi pensieri, molto interessanti tra l’ altro, sia quando parla del sociale che del mondo musicale in generale, è molto intelligente e molto preparata (oltre che una bella gnocca). Penso proprio che farà una notevole carriera.
Chiaramente complimenti anche a te per come hai condotto tutto il discorso riuscendo a farla parlare di temi anche scottanti senza una domanda diretta.
Sempre grande Baxx… continua così, le tue interviste sono un piacere.
28 ottobre 2008, ore 22:39
Caro Biank, bentornato! Felice che le mie chiacchierate vengano apprezzate, mi piace raccogliere storie e pensare che possano contribuire a far conoscere il lato meno evidente degli intervistati di turno. Credo che si possa imparare molto dalle loro parole, ma in questi tempi frettolosi… non sempre trovano spazio.
Ana Popovic è una donna determinata, con un grande talento (e altre indubbie qualità) e una testa che sta esattamente dove dovrebbe stare. Dice che vorrebbe essere un esempio, e secondo me lo è già: ci sono schiere di musicisti che sarebbero disposti a tutto per avere le opportunità che lei si è conquistata semplicemente lavorando sodo. Penso anch’io che farà molta strada, e che il suo successo sia ampiamente meritato. Naturalmente, la terremo d’occhio. Ciao!
8 novembre 2008, ore 15:46
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9 novembre 2008, ore 20:48
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12 novembre 2008, ore 22:51
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25 luglio 2009, ore 23:52
GRANDE !!
26 luglio 2009, ore 14:27
Eccome! Credo che Ana Popovic sia riuscita a dimostrare che talento e determinazione, alla lunga, pagano. Se ti capitasse di ritrovartela in città o nei dintorni, sappi che un suo concerto vale abbondantemente il prezzo del biglietto. Ciao Pietro!