apr 27 2009

Do You Remember Rock ‘n’ Roll Radio? Ovvero: vatti a fidare di LAST.FM!

Categoria:WEBlife

C’era una volta una radio. Stava proprio qui, sulla tua destra, e passava solo quel che pareva a me. 24 ore su 24, non-stop. Il servizio era offerto da LAST.fm: tu ti abbonavi, loro si preoccupavano del resto. Ora, la radio non c’è più. O meglio, per esserci c’è, solo che io posso ascoltarla e tu no. Perché? Devi sapere che a gennaio quei simpatici mattacchioni si sono intascati i soldini del rinnovo annuale… guardandosi bene dal segnalare l’ormai imminente rivoluzione nelle condizioni d’utilizzo: ora funziona che chi paga ascolta, gli altri ciccia. Oh, nemmeno si son degnati di fare una comunicazione. Niente. Le spiegazioni me le sono trovate da solo, sparpagliate sul web. Tzk, tzk… c’è poco da dire, pagare in anticipo è sempre una pessima idea.

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4 commenti a “Do You Remember Rock ‘n’ Roll Radio? Ovvero: vatti a fidare di LAST.FM!”

  1. novalis ha scritto:

    Purtroppo :(
    …è un piacere conoscerti :)

  2. Massimo ha scritto:

    Già… come Vincenzo & Andrea Pazienza insegnano, pagare in anticipo non è affatto una buona idea. Qui, volendo, fino a poco tempo fa si poteva ascoltare musica a volontà… ora me la suono e me l’ascolto solo io. Vabbé.
    Benvenuto Novalis, il piacere è mio! Ciao!

  3. Fabio ha scritto:

    Io la mia roba la metto gratis su lastfm, taglio la testa al toro e forse mi taglio anche qualcosa da solo ma per il momento poco importa!
    Comunque, Massimo! Cazzo! Io ho appena ordinato da Ibs “Per la voce” del grande Majakovskij ma scopro che l’edizione tradotta da te FORSE è più bella o sbaglio??

  4. Massimo ha scritto:

    Col tempo sono diventati un po’ sparagnini… tanto che non ho più rinnovato l’abbonamento e loro hanno pensato bene di negarmi pure la possibilità di rimanere un ascoltatore senza pretese, di quelli che si accontentano di ciò che passa il convento. Non nego di essere dispiaciuto, grazie a last.fm ho scoperto l’esistenza di gente come Seasick Steve e gli Asylum Street Spankers… ma è diventata un po’ una questione di principio. Per ora non mollo e la musica me la sento sullo stereo.

    Quanto a Majakovskij, non ne sapevo un accidente di niente. Stavo per risponderti che le mille copie numerate dell’edizione da me tradotta hanno fatto la gioia di altrettanti collezionisti e sono ormai esaurite da tempo… ma non ho resistito alla tentazione di andarmi a spulciare ibs per capire di cosa stessi parlando. E’ così che ho scoperto che “Per la voce” è appena stata riproposta da La Vita Felice, apparentemente in volume singolo. Il traduttore non è citato, e sarei curioso di saperne di più. Mi tocca ordinarlo, insomma. Ciao Fabio!

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