feb 24 2009

Massimo Baraldi e la Confraternita dell’Uva: presentazione de IL RUMORE DEGLI OCCHI a Como!

il-rumore-degli-occhi.jpg Venerdì 27 febbraio alle ore 21:15 Massimo Baraldi – cioè io – sarà ospite del Gruppo Letterario Acarya e di Antonio Bianchetti. Insieme a lui – cioè a me – Luca Artioli, Sara Bellingeri, Roberta De Tomi e Andrea Garbin… ovvero la Confraternita dell’Uva quasi al completo [Lorenzo Mari e Marco Marcheselli passano il giro], per la presentazione della nostra antologia di racconti dedicati all’infanzia “Il rumore degli occhi”, appena pubblicata da Creativa Edizioni.
Ci trovi presso la Circoscrizione n°6 in via Grandi, 21 a Como – di fronte  alla Ticosa che non c’è più -.


feb 18 2009

ERIC TAYLOR TRA MUSICA, TEXAS E POESIA: l’intervista è on-line

Categoria:Interviste

eric-taylor_01.jpg Eric Taylor è un poeta texano, al quale l’idea di pubblicare qualcosa è sempre sembrata troppo “arrogante” per poter essere anche solo presa in considerazione. Cresciuto alla corte di Lightnin’ Hopkins, Mance Lipscomb e Mississippi Fred Mc Dowell, che altro avrebbe potuto fare se non finire col mettere in musica i propri versi? Be’, Townes Van Zandt, Steve Earle, Guy Clark e Nanci Griffith sono stati alcuni dei suoi compagni d’avventura, Lyle Lovett il più illustre discepolo.
“Hollywood Pocketknife” è il suo ultimo album e, dopo un’assenza durata molti anni, c’è voluto Andrea Parodi per convincerlo a tornare a farsi un giretto in Italia e presentarcelo. Accompagnato da Marco “Python” Fecchio alla chitarra, già che c’era è passato anche da Faloppio, grazie a Giulio Bianchi che lo ha invitato alla rassegna Musica in Collina. E io, dopo il concerto, l’ho incontrato. Continua a leggere…


feb 10 2009

[James T-Model Ford] Bad Man

Categoria:Ascolti

[T-Model FORD] Bad Man

T-MODEL FORD, Bad Man

Stanco di Buddy Guy? Eric Clapton è troppo patinato per i tuoi gusti? In cerca di emozioni in juke joint style? James T-Model Ford è quel che ti ci vuole! Grazie alla Fat Possum Records questo incredibile personaggio nel 1997 varcò la soglia di uno studio di registrazione per incidere il bellissimo “Pee-Wee get my gun”. James credeva di avere 75 anni, benché sull’età esatta non fosse affatto disposto a scommettere.
Una vita passata tra la miseria del delta, la galera – con una capatina in cella quasi ogni sabato sera… – e i concerti serali in strada, tra spacciatori e ragazzini strafatti di crack: lui e il fido batterista Spam all’epoca erano rimasti gli unici a sfidare la sorte in Nelson Street, a Greenville.
Una vita dura, ma non abbastanza da scoraggiare il vecchio T-Model che, con la sua chitarra, tirava dritto senza perdere un colpo… a sentir lui, ci sono stati tempi in cui era quello che si dice un uomo piuttosto pericoloso, perfettamente in grado di far volare un po’ di culi quando e se gli girava.
Ma per quanti culi tu possa aver fatto volare, per quante storie tu sappia raccontare e per quanta gente tu e la tua chitarra riusciate ad incantare… mica è detto che te la possa sempre sfangare: qualche anno fa gli hanno demolito la pur malconcia casa che lo ospitava insieme alla fidanzata Stella e i figli. Non so che fine abbia fatto, poi. Di certo ha le sue buone ragioni per continuare a cantare il blues, perché qualche altro CD lo ha sfornato, tra cui questo “Bad Man”.

Tracklist:

  1. Ask Her for Water
  2. Everything’s Gonna Be Alright
  3. Yes, I’m Standing
  4. Bad Man
  5. Somebody’s Knockin’
  6. Let the Church Roll On
  7. Black Nanny
  8. Backdoor Man
  9. The Duke
  10. Sallie Mae

Bad Man, T-Model Ford >Ordina da IBS Italia


feb 07 2009

E Alien incontrò il Coniglio

Categoria:WEBlife,visioni

Quello che manca a molti registi di oggi è sicuramente il dono della sintesi. Per dir la verità ci sarebbero anche alcune altre cosette da elencare, ma a mettersi lì e citarle tutte poi ci facciam notte. Per un po’ ho pensato che la ragione di tanta prolissità fosse riconducibile al buon cuore dei suddetti e il loro fosse un bonario tentativo di compensare i 7 euri -e mezzo- del costo del biglietto -maledetti botteghinai-, ma francamente non sarei più disposto a scommetterci. Fatto sta che, se te ne vai al cinema, almeno quel paio di orette di sgranocchiamenti di pop corn devi metterli in preventivo. Ben che ti vada.

Ora, per tutti quelli che hanno amato i Bignami, il Manuale delle Giovanni Marmotte e la Guida Galattica per gli Autostoppisti, finalmente una buona notizia: sul sito della Angry Alien Production sono visionabili i grandi classici del cinema moderno, da Pulp Ficion a Titanic, da Shining al Rocky Horror Picture Show, tutti compressi in 30 secondi e interpretati dai Bunnies, una squadra di conigli professionisti. Niente male, davvero. E, nel caso di alcuni film, 30 secondi risultano persino eccessivi.


feb 02 2009

[Robin MAUGHAM] Il servo

Categoria:letture

Se mai ti capitasse l’occasione, sappi che a leggertelo ci fai un buon affare. “Il servo” di Robin Maugham differisce parzialmente dal bellissimo film realizzato a suo tempo da Joseph Losey per il vizio scelto a emblema del degrado morale nella coppia servo-padrone… ma il regista è stato comunque rispettoso delle pagine di Maugham e, se ti ricordi dell’interpretazione di Dirk Bogarde, sai cosa aspettarti. Lo stile sobrio tipicamente anglosassone, sempre misurato, elegante e formalmente ineccepibile, rifugge le tinte forti del dramma, pur trascinando con sé lettore e protagonisti in un vortice di abiezione che non sembra mai raggiungere il fondo. Un vero esempio di maestria, per il contrasto tra la pulizia della scrittura e il lordume in cui ci si trova proiettati. “Il servo” è un libro minuscolo, la cui lettura non richiede più di un paio di orette… ma che di certo lascia un segno.

Il servo, Robin Maugham, E/O; ISBN 9788876414138 >Ordina da IBS Italia