Il sito ufficiale di Massimo Baraldi, scribacchino di poche ma luminose speranze, con informazioni più o meno dettagliate a proposito di tutto quello che fa e non fa. Aggiornato con cadenza rigorosamente umorale.
Dopo esperienze collettive, di ricerca letteraria e lavoro artistico, è in libreria “One for the Road” (Lampi di Stampa, € 13), primo romanzo del comasco (d’adozione e lavoro, ma modenese di nascita e parola) Massimo Baraldi. Sottotitolato “Soliloquio da bancone in 19 giri e un brindisi”, il libro è contemporaneamente romanzo ed opera multimediale, teatro e scultura, pittura e musica, in un crossover culturale dal sapore moderno e suggestivo.
One for the road, il tipico brindisi anglosassone di chiusura della serata di derivazione forcaiola, diventa il pretesto intorno al quale Baraldi costruisce il testo: una storia in 19 giri e, appunto, un brindisi, di un personaggio senza volto e senza contesto, nella sua lunga ultima notte trascorsa al bancone di un bar con un interlocutore senza nome. Il romanzo si fa apprezzare per la…
Si pensa ad alta voce.
Si parla a sé stessi.
Ci si incammina in racconti di vita.
Spesso occorre un disperato bisogno di comunicare.
One for the road è un libro composito, organizzato e strutturato come un viaggio al centro del cuore di un uomo; Verne indagò sulla materia geologica, Baraldi apre una finestra all’interno del cuore di un individuo. One for the road è, in parte, un soliloquio che cede il passo ad eventi in successione: si allacciano e si modificano intorno ad un personaggio, non è chiaro se reale o sognato, comunque desiderato, che si presta da filo conduttore per tutto il romanzo.
La sua esistenza è preminente sulla vita del personaggio e la forza narrativa che ne fa derivare diviene il contesto in cui si svolge tutto l’iter narrativo.
La struttura del romanzo viene perfettamente integrata nella similitudine proposta dal titolo; 19 giri o solchi, come quelli dei dischi in vinile, ed un brindisi, l’ultimo, d’un condannato a vivere o forse a morire per aver vissuto troppo, per aver pulsato di vita per un’altra vita. Continua a leggere…
Che venerdì 7 novembre sarò alla VI Edizione della Rassegna della MicroEditoria di Chiari per un reading in blues ispirato al mio “ONE FOR THE ROAD – soliloquio da bancone in 19 giri e un brindisi” insieme ai Family Style Marco Limido (chitarra) e Franco Limido (armonica e voce), probabilmente già lo sai… ma che ci tornerò anche il giorno dopo, ancora non te lo avevo detto.
Sappi allora che sabato 8 novembre alle 17:00 ora locale (minuto più, minuto meno) sarò video intervistato da Davide Nonino e che il tutto verrà trasmesso in diretta web. Se vuoi vedermi non devi far altro che collegarti qui e fissare lo schermo, prima o poi qualcosa succederà. Fidati.
Davide Valsecchi è convinto che il territorio vada riscoperto, monitorato, valorizzato. Nello specifico si interessa di quanto accade ad Asso e zone limitrofe, nei pressi di quel di Como. Ma non solo. Personalmente sono dello stesso parere, ma qui divaghiamo.
Davide gestisce il sito CIMA-ASSO.it, nel quale raccoglie osservazioni, constatazioni e fatti che ritiene meritevoli di attenzione. Già che c’era, ha incluso pure me, il mio romanzo One for the road e i trastulli “giornalistici” con cui mi diletto. Grazie per le buone parole, Davide… prosit!
Sul sito OLTRENEWS.it puoi leggere una lunga, bella e appassionata recensione del romanzo “ONE FOR THE ROAD” scritta da Roberta Filippi. I ringraziamenti… sono d’obbligo. Prosit!
Aggiornata la sezione PRESS con un articolo che il GIORNALE DI COMO ha dedicato alla nuova edizione di «ONE FOR THE ROAD – soliloquio da bancone in 19 giri e un brindisi». Lo trovi qui.
Aggiornata la sezione Press di ONE FOR THE ROAD con un paio di articoli: uno firmato da Enrico Ferrari per IL SECOLO XIX, l’altro da Marco Vallarino per LA STAMPA. E, già che c’ero, ho messo un pò in ordine pure quelli vecchi.
Sull’edizione di martedì 2 ottobre 2007 de L’INFORMAZIONE, il periodico modenese abbinato a LA STAMPA, Roberta De Tomi scrive del romanzo ONE FOR THE ROAD. Se vuoi leggere l’articolo, segui il link.
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